Trambus S.p.A. operando in un settore critico quale
quello del trasporto pubblico locale ha sentito l'esigenza
di intraprendere, già nel 2001, un processo
volontario di certificazione ambientale definendo
una Politica ambientale e realizzando un proprio Sistema
di Gestione in accordo con la norma UNI EN ISO 14001:1996.
Inizialmente la scelta di Trambus S.p.A., è stata quella
di certificare ogni singolo sito appartenente all'azienda
(certificazione plurisito), considerandolo una realtà
a sé stante, con un proprio iter certificativo e un
proprio SGA.
Nel 2002, invece, l'azienda ha ritenuto più opportuno
trasformare la Certificazione da "plurisito"
in "multisito" con il vantaggio economico e
gestionale di acquisire un certificato unico
per tutte le rimesse interessate che diventano, quindi,
parte integrante di un iter certificativo più ampio
ed inserito in un unico SGA.
Nel maggio 2002 il certificato unico
comprendeva le rimesse di Acilia, Collatina, Magliana,
Tor Sapienza e la Sede Centrale; nel luglio
2003 è stata inserita anche la rimessa tranviaria
di Porta Maggiore.
Per dare concretezza agli impegni assunti nella propria
Politica aziendale, Trambus definisce annualmente obiettivi
e traguardi di miglioramento ambientali per ognuno dei
siti certificati.
Il rinnovo del parco intrapreso negli ultimi due anni,
l'applicazione del Sistema di Gestione Ambientale e
l'introduzione di tecnologie atte a ridurre gli impatti
ambientali, hanno portato le rimesse certificate a conseguire,
nel 2001/2002, un generale miglioramento delle performance
ambientali.
1. Rifiuti
speciali
2. Emissioni
in atmosfera
- riduzione delle emissioni in
atmosfera attraverso l'adozione di depuratori di gasolio
che rendono il carburante più "pulito"
- utilizzo di carburanti a basso
impatto ambientale che riducono la fumosità dei gas
di scarico e quindi l'emissione di inquinanti
- utilizzo di migliori tecniche
manutentive per la riduzione dei tempi di pre-esercizio
delle vetture.
3. Contaminazione
del suolo
4. Consumo
prodotti e risorse
- riduzione dei consumi di acqua
attraverso il riutilizzo delle acque industriali depurate
per le attività di lavaggio vetture.
- acquisto ed utilizzo di carta
riciclata per una quota pari al 10% del fabbisogno
totale annuo
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