Focus
European Bus System of the Future
EBSF è uno dei più grandi progetti di ricerca sul trasporto di superficie mai finanziato dall'Unione Europea nell'ambito del 7 ° Programma Quadro della Ricerca: bilancio complessivo di circa 26 milioni di euro su di un arco di 4 anni, cofinanzianto dalla Commissioine Europea per una quota pari a 16 milioni di euro.
Per la prima volta questo progetto riunirà i cinque principali produttori europei di autobus (EvoBus/Mercedes, Iveco Irisbus, Man, Scania, Volvo) e 42 altri partner, tra cui operatori del trasporto di importanti citta' europee (Roma, Parigi, Madrid, Bucarest), università, centri di ricerca, governi locali, associazioni di categoria, società di ingegneria e consulenza.
Il progetto è condotto dalla Associazione Internazionale del Trasporto Pubblico (UITP), che rappresenta circa 3100 soggetti della mobilità di 90 Paesi.
Quale progetto di ricerca, progetto EBSF si pone l’obiettivo di spostare avanti la frontiera tecnologica su di una molteplicità di aspetti dell’odierno servizio di trasporto pubblico nelle città.
In particolare, i principali obiettivi sono:
- concepire e sviluppare un sistema integrato di bus innovativo e di alta qualità che dimostrerà il pieno potenziale di una nuova generazione di reti di autobus urbani seguendo un approccio di sistema (veicolo - infrastruttura - gestione) nella progettazione e gestione dei veicoli;
- mantenere o migliorare la posizione competitiva su scala planetaria dei produttori europei di autobus e degli operatori, promuovendo un nuovo concept con il marchio "europeo il sistema bus";
- riunire all'interno del progetto di ricerca pre-competitiva le esperienze di R & S dei cinque grandi produttori europei;
- sviluppare soluzioni innovative in termini di impatto sull’ambiente, risparmio di risorse e miglioramento delle manutenzioni.
- sviluppare soluzioni innovative in termini sicurezza dell’autista, dei passeggeri e dei pedoni. L’autista dovrà svolgere la mansione in piena sicurezza, usufruendo di impianti elettrici e frenanti di ultima generazione. La sicurezza dei passeggeri e dei pedoni sarà garantita con sistemi quali la guida ottica e la video-sorveglianza interna. I sistemi di allarme interni e i servizi a chiamata diventeranno un aiuto per la sicurezza “personale” dell’utente.
L’impegno di Trambus non è limitato al coordinamento, ma consisterà anche nello svolgimento di attività di ricerca e sviluppo di tecnologie.
Un impegno rilevante sarò profuso nella fase di applicazione operativa delle risultanze della ricerca tecnologica che sarà prodotta. In questo modo i cittadini romani beneficeranno per primi, unitamente ad una ristretta cerchia di altre comunità in Europa, delle tecnologie che permeeranno l’autobus del futuro.
Trambus è tra i più grandi operatori italiani del trasporto locale (oltre 550 ML€ di fatturato, 3.000 km di rete bus e tram, un esercizio di 130 ML di km, 900 ML di passeggeri, una flotta di 2.500 mezzi ed un organico di 8.500 dipendenti).
L’azienda metterà a disposizione la propria capacità di innovazione tecnologica applicata alla gestione operativa del servizio unitamente all’esperienza di gestire il TPL in una realtà unica come quella di Roma.
L’applicazione e lo sviluppo delle tecnologie più innovative qualificano l’azione quotidiana di Trambus, un’azienda fortemente impegnata per la tutela e il rispetto del territorio in cui opera, anche attraverso l’utilizzo di un consistente numero di mezzi elettrici (circa 400 tra bus elettrici, tram e filobus) ed alimentati con carburanti a basso impatto inquinante, (oltre 400 bus a metano e biometano). Dalla data della sua costituzione (dicembre 2000), Trambus ha consentiro una riduzione annua di oltre 30.000 tonnellate di emissioni nocive in atmosfera.
Trambus non si limita ad impiegare tecnologie all’avanguardia, ma è costantemente impegnata a sviluppare in house processi e prodotti innovativi, allo scopo di sviluppare e gestire sistemi elettrici, ibridi, ad idrogeno a basso inquinamento, che, secondo i principi del Protocollo di Kyoto, rappresentano la nuova sfida per arrivare ad un servizio di trasporto pubblico, soprattutto nei centri storici, ad “emissioni zero” nonché di realizzare e mettere in produzione progetti destinati a migliorare le caratteristiche tecniche e di sicurezza dei mezzi pubblici e privati impiegati nel trasporto di persone e cose.


